Aggiornamenti Challenge 2018

Aggiornamento Book Challenge 2018: Marzo e Aprile (Lorenza)

Un libro comprato d’impulso: Marie aspetta Marie, Madeleine Bourdouxhe
Parigi, anni Trenta. Marie trabocca d’amore per suo marito, gli è devota e fedele e tutte le sue amiche invidiano quel rapporto perfetto. Durante una vacanza in Costa Azzurra, però, incontra lo sguardo di uno studente di vent’anni e se ne innamora. La relazione con il giovane risveglia nella donna la voglia di un amore appassionato e vivace, ma soprattutto la spinge a cercare una Marie diversa, più libera e indipendente. L’autrice, con una scrittura raffinata, delinea la presa di coscienza di un personaggio femminile che ha sempre vissuto in funzione del marito, che si è sempre prodigata per la felicità dell’uomo e mai per la propria.

marie aspetta marie

L’ultimo libro di una saga che leggi: Tutta cambia, Elizabeth Jane Howard
Leggere l’ultimo volume di una saga che ho amato così tanto mi ha fatto provare emozioni contrastanti: da una parte, desideravo concluderlo per conoscere il destino dei personaggi, dall’altra, avrei voluto che il libro non finesse mai per poter leggere ancora e ancora le vicende dei Cazalet.
Home Place, la casa delle vacanze in cui, durante le festività, la famiglia si è sempre riunita, si riempirà di nuovi bambini e coppie appena formate. Si vorrebbe abbracciare tutti i personaggi (anche i più odiati) per dar loro un degno addio, dopo aver condiviso così tanti dolori e gioie insieme. Incontrare per l’ultima volta i membri di questa numerosa famiglia crea un misto di nostalgia, affetto e mancanza; viene da chiedersi: “Come farò ad andare avanti senza di loro?”. Per consolare tutti coloro che sono in lutto come me, ricordo che è da poco uscito “All’ombra di Julius”: immergersi nuovamente nelle atmosfere della Howard colmerà sicuramente il vuoto lasciato dai Cazalet.

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Un libro breve: Dovremmo essere tutti femministi, Chimamanda Ngozi Adichie
Rivisitazione di un discorso tenuto dall’autrice in occasione del TEDx (incontro dedicato all’Africa), questo saggio, pur essendo breve, riesce ad esprimere con grande eloquenza un messaggio molto forte: essere femministi conviene a tutti ed è necessario esserlo per progettare un mondo migliore. Attingendo a esperienze vissute in prima persona, l’autrice spiega cosa significa essere donna nel XXI secolo e propone una visione del femminismo innovativa, capace di adattarsi alla modernità e a nuove problematiche. Il libro non solo spinge alla riflessione, ma è un appello a tutto il mondo sulle ragioni per cui tutti dovremmo essere femministi.

femministi

Un libro di autore mai letto: Dal tuo terrazzo si vede casa mia, Elvis Malaj
Raccolta di racconti ricca di contaminazioni linguistiche, l’autore esordiente descrive un mondo a cavallo tra due realtà: l’Italia, a lungo sognata, ma che spesso delude le aspettative, e l’Albania, il paese delle origini, abbandonato e a volte rimpianto. Tutti i racconti, taglienti e mordaci, vedono come protagonisti italiani e albanesi che cercano la propria identità e il proprio spazio nel mondo. Ci troviamo davanti a un senso di incertezza e di spaesamento che accomuna tutti, indipendentemente dalla nazionalità.

casa mia

Un libro con più di 500 pagine: Anna Karenina, Lev Tolstoj
E’ difficile trovare le parole adatte per descrivere una capolavoro del genere, perchè non mi viene in mente altro che “perfezione”. Romanzo corale composto da numerosissime prospettive, racconta le travolgenti vicende di un gruppo di aristocratici russi, legati da vincoli di amicizia o parentela. Tra drammi coniugali, inquietudini, ideali romantici e sogni infranti, si dipanano le vicende di Anna Karenina, personaggio centrale del romanzo. Donna bellissima e (almeno inizialmente) lieta, conduce una vita apparentemente serena con il marito ligio al dovere ed integro e con l’amatissimo figlio. L’incontro con il conte Vronskij, un giovane e seducente ufficiale, stravolgerà, però, la sua vita: la sua chiarezza interiore verrà meno e rinuncerà a tutto pur di stare con l’amato. Anna non ha paura di rendere pubblico il suo amore adultero per Vronskij, ma la relazione tra i due è destinata all’infelicità, corrosa dalla gelosia, dalle passioni violente e dai pregiudizi della società. La coppia “parallela” è quella di Kitty e Levin (alter ego dell’autore stesso), uniti da un amore sincero e genuino. Kitty appare ad Anna come una donna che si è accontata di un destino banale; in realtà, ha saputo mettere da parte i sogni illusori della giovinezza per dedicarsi a una realtà semplice, ma preziosa. Solo un matrimonio del genere, per Tolstoj, può condurre alla felicità domestica, mentre dalla relazione malata di Anna e Vronskij non può che nascere rancore e astio. In questo capolavoro d’introspezione psicologica, in cui la donna protagonista è vittima e carnefice insieme, troviamo tutti i temi cari all’autore: il significato del matrimonio e dell’amore, il rapporto con Dio e anche una critica all’aristocrazia russa, corrotta dall’ozio e dai vizi.

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