Fantasy · Segnalazioni

Segnalazione: Yohnna e il Baluardo dei Deserti

Buonasera Ombre!

Quest’oggi vorrei segnalarvi un romanzo fantasy dall’aria molto interessante e con ambientazione araba; Yohnna e il Baluardo dei Deserti.

 

AUTORE: Andreina Grieco

EDITORE: EKT Edikit

PAGINE: 208

 

salima-1

TRAMA

Yohnna, giovane arrotino, sopravvive ad alterne fortune con il suo talento per i pugnali da lancio, la sua furbizia e una certa dose di sarcasmo. Smarrito nel deserto, in preda alla sete stappa una bottiglia trovata tra le sabbie e libera il malefico Jinn protettore del deserto. 

Dovrà imparare a convivere con l’abominio che ha liberato perché lo spirito lo perseguiterà con la scusa di un terzo desiderio ancora da esprimere. 

Horèb, gigantesco Jinn dallo spiccato humor nero, svolge alla perfezione il compito di guardiano dei deserti, salvo fatto il vizio di divorare esseri umani. Liberato dopo secoli, deve fare i conti con una nuova vita in cui non può più uccidere, pena la dannazione eterna. Ma le tentazioni sono sempre in agguato. 

Tra palazzi sontuosi, combattimenti a colpi di sciabola e duelli di magia, Yohnna trascina il Jinn in una partita d’astuzia dall’esito incerto. Ma non è importante sapere chi vince finchè si continua a giocare.

 

 

Estratto 1:

La porta del Caffè si aprì con violenza.

Quando sei me e una porta si apre in quel modo, non sai mai chi, o cosa, e in che forma entrerà.

Mi aspettavo però che fosse Jamaal, un pastore beduino con cui ogni tanto trascorrevo un po’ di tempo giocando a carte. C’era vento nel deserto da cinque giorni di fila e il pastore, in quelle situazioni, passava in paese per rinfrescare la gola arida e ritemprarsi con una bella fumata di narghilè.

Ma ciò che vidi quella sera, invece, non fu lui: un uomo dalla barba brizzolata, vestito di stoffe ricercate, mentre abituava la vista alla penombra del locale, posò lo sguardo su tutti gli avventori, uno ad uno.

Con passi lenti e misurati si avvicinò al bancone e ordinò un tè alla menta, poi si diresse verso il tavolo a cui ero seduto.

«Posso?» chiese indicando una sedia di vimini di fronte alla mia.

Gli feci cenno col capo di accomodarsi.

«Sto facendo un lungo viaggio nel deserto per giungere a Damasco con la mia carovana di spezie, ma più mi avvicino alla meta e più mi arrivano alle orecchie strane storie su un uomo dai capelli lunghi che frequenta questo Caffè. Sei tu quell’uomo?»

Un sorriso incontrollabile mi incurvò labbra.

«Dipende da quali storie hai sentito.»

«Di furbizia e di paura. Di sangue e di magia. Di Jinn.»

 

horebj

Estratto 2:

Una voce familiare. Quella stanza polverosa all’improvviso sembrò ancora più stretta e soffocante. E mi ci ero appena rinchiuso da solo. Le pareti tremarono, dei calcinacci mi caddero tra i capelli. Scattai in piedi e alzai lo sguardo: il tetto stava venendo scardinato come fosse un coperchio di vimini. In poco tempo, al suo posto mi ritrovai a guardare il buio della notte e due enormi fari che lo illuminavano di una inquietante luce bluastra. Misi entrambe le mani sul petto e cercai di ricordare al mio cuore impazzito che la creatura dagli occhi che rilucevano al buio e che superava in altezza un palazzo non era una minaccia per me. E quel ghigno ferino a denti scoperti non voleva dire nulla, ce l’aveva quasi sempre stampato in faccia.

<<Come va? Hai mica visto qualcun altro dei “nostri” colleghi in giro?» chiese Horèb in tono neutro.

A braccia conserte, gli diedi le spalle. Il mio sguardo vagò sul pavimento di legno. Lo ignorai. Il giorno prima gli avevo dato giusto una scintilla di confidenza ed ero stato ripagato con una scenata da mostro infernale. Che imparasse a trattare con le persone, prima di rivolgermi la parola.

Un tonfo fece oscillare le pareti. Ruotai il viso in modo impercettibile. Il Jinn aveva poggiato un braccio sulla parte superiore del muro e sporgeva il viso verso di me. La fredda luce delle sue iridi dipingeva mezzelune azzurre sul pavimento.

«Non va bene, ragazzino. È da maleducati non rispondere a qualcuno molto più vecchio di te. Allora?»

«Risposta: no.»

Sperai se ne sarebbe andato. Invece rimase lì, a irritarmi le orecchie con una risatina.

«Sei proprio strano. Non sono mai stato ignorato da un essere umano. E deve essere per qualcosa accaduto ieri. Che fate tra di voi in questi casi? Ah, sì» continuò stucchevole. «Ho fatto qualcosa di male? Scusami.»

Anche non calcolarlo era un’impresa titanica.

 

Sito Ufficiale: http://andreinagrieco.it/

Facebook: http://fb.me/baluardodeserti

 

Link acquisto:

 

Amazon: https://amzn.to/2OBszFm

Sito editore: http://www.ektglobe.com/prodotto/yohnna-e-il-baluardo-dei-deserti/

 

Alla prossima!

Sirien

 

Annunci

Una risposta a "Segnalazione: Yohnna e il Baluardo dei Deserti"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...